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martedì, 29 maggio 2012

 

padre Bepi ufficio 02Pochi giorni fa ci siamo incontrati per salutare Padre Bepi De Cilia di passaggio a Rovereto.

Dice di essere venuto per rimettersi un po’ in salute ma in realtà stamattina è ripartito per Brescia con varie commissioni di acquisto di materiale edile….

E’ felice di aver portato a termine un altro acquedotto questa volta lungo “solo” 8 km a Nord-Est di Bujumbura dove si raccolgono dalle campagne circostanti circa 1.500 ragazzi che frequentano a turno la scuola città di Rovereto. Lì mancava l’acqua e le donne e i bambini dovevano spostarsi con un’ora di cammino per raggiungere la fonte più vicina.

Ecco allora entrare in azione il nostro Padre Muratore il loro Padre Bombo. Le foto testimoniano il trasporto dei tubi di gomma dall’Italia al Burundi (perché quelli in metallo si sfaldano per l’acidità dell’acqua), la fusione delle giunture con l’utilizzo degli uomini del posto e i macchinari provenienti dall’Italia, la messa in opera finale, resa ancor più difficoltosa dall’attraversamento di un fiume con gli argini mobili.

L’acquedotto è stato reso più sicuro con un binario in acciaio che farà da sostegno alla colatura di cemento (che in Burundi è cosa preziosa e rara), a protezione dei tubi.

Oltre a questo, Padre Bepi “già che c’era!,” ha previsto la possibilità di far partire delle derivazioni per creare delle fonti lungo tutto il percorso.

La cosa che lui stesso sottolinea come importante, è che con il suo altimetro ha calcolato tutta la pendenza del percorso affinché non sia necessaria alcuna pompa per la spinta dell’acqua. Dunque un sistema auto sostenibile.

Inoltre ci ha aggiornato sulle nostre opere in Burundi. In particolare:

 

All’indomani l’instancabile curatore di anime, muratore, idraulico, ingegnere, geometra, e il suo maledetto mal di schiena sono ripartiti per una nuova avventura che attendiamo di conoscere alla sua prossima visita che ha promesso non mancherà di farci presto.

 

(a cura di “Roberta delle Sitte”)